Poca acqua, radici appena umide. La Stella di Natale, che adorna tipicamente le case di numerosi italiani in queste settimane di festa, regalata o comprata per l’occasione, è famosa perché al suo innegabile splendore nel giro di poche settimane si sostituisce il “disastro”: colori sbiaditi, e foglie che cadono inesorabilmente una ad una sul pavimento.
Come curare e far durare anche dopo Natale la Stella?
In Messico, dove cresce rigogliosa nelle foreste fino a cinque metri di altezza, la “Poinsettia”, il suo nome originale, problemi non ne ha, ma nelle case durante la stagione natalizia, tende a perdere vita in breve tempo.
La Stella di Natale deve essere annaffiata poco: poca acqua ogni due giorni, avendo cura di non lasciarne ristagnare in fondo al vaso. La caduta delle foglie è segno di una scorretta irrigazione delle radici.
Se la pianta è in buona salute compaiono dei boccioli tra le foglie, che sono sempre più fitte e di colore giallo-verde.
Mai aggiungere fertilizzante alla pianta nei mesi invernali, perché in genere è già stata concimata prima di essere venduta.
Un must per tutti: trovare alla Stella una collocazione luminosa e fresca, quindi incrociare, come ogni anno, le dita. Auguri!



















