Si toglie la vita a San Vittore un detenuto di vent’anni. Il terzo in pochi giorni

Il carcere di San Vittore a Milano (Foto da web - Youtube)

Torna alla ribalta con tutta la crudezza del caso, la realtà dei suicidi in carcere, con l’ultimo avvenuto un paio di giorni fa a San Vittore a Milano.

Un ragazzo di vent’anni, originario del Marocco, condannato per rapina, che avrebbe concluso la sua detenzione nel 2020, ha deciso di farla finita, impiccandosi nel bagno della sua cella. Inutili i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118.

Si tratta del terzo caso in Italia in pochi giorni: sabato scorso episodio analogo al carcere “Regina Coeli” di Roma, domenica a Terni. Una cinquantina i suicidi dietro le sbarre dall’inizio del 2017.

Dal SAPPE, il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria, dopo la vicenda dell’ennesimo caso di suicidio tra detenuti, l’opinione è che si tratti di un fenomeno che denuncia il “fallimento dello Stato”, di un sistema che non riesce a puntare al recupero soprattutto dei detenuti più giovani, che si trovano a vivere da soli momenti di profondo e inguaribile sconforto.

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