Tragedia ieri a Milano: per cause ancora in fase di chiarimento, un tram della linea 9 ha deragliato, finendo contro un palazzo.
Il mezzo stava procedendo lungo via Vittorio Veneto, verso Porta Venezia, quando poco dopo le 16 all’angolo con via Lazzaretto qualcosa non ha funzionato, forse uno scambio rimasto bloccato, e il tram è uscito dai binari piegandosi su un fianco e finendo la sua corsa contro un palazzo d’angolo, sfondando la parete di un ristorante.
La scena, cui hanno assistito numerosi passanti ed automobilisti, è stata apocalittica, poiché il tram deragliato è di quelli di nuova generazione, un Tramlink lungo 25 metri, composto da tre carrozze comunicanti, con 66 posti a sedere, che ha compiuto come un salto fuori dalla sua sede, schiantandosi inesorabilmente con tutto il suo carico di persone a bordo in quel momento.
Due le vittime del disastro decedute sul colpo: un uomo di 60 anni, che stava camminando sul marciapiede, e un 56enne senegalese a bordo del tram, quindi una cinquantina i feriti, alcuni seriamente, compreso il conducente che sotto choc avrebbe dichiarato di essersi sentito male all’improvviso.
Immediati sul posto i soccorsi: i sanitari con le ambulanze, i Vigili del fuoco e il personale di ATM, l’azienda trasporti di Milano, quindi la Polizia locale, i Carabinieri e la Polizia di Stato.
Scattato il codice di maxi emergenza all’ospedale Niguarda, dove sono stati accolti diversi feriti, ed allertate anche le altre strutture sanitarie milanesi.
Sono al vaglio tutte le ipotesi per stabilire le ragioni dell’incidente, soprattutto due: o si è trattato di un malore improvviso che ha colpito il conducente, oppure si è verificato un guasto al sistema.
ATM ha diffuso un messaggio di cordoglio per le vittime dello schianto, esprimendo anche la propria vicinanza a tutti i viaggiatori coinvolti, e la disponibilità a chiarire la dinamica di quanto accaduto.


















