In un momento in cui cresce l’allerta nelle campagne lombarde strette tra caldo, afa e riserve idriche sotto la media, ogni decisione che va nella direzione di garantire la disponibilità irrigua è importante per salvare i raccolti. È quanto afferma Coldiretti Lombardia nel commentare positivamente l’accordo che prevede il rilascio nel Lago di Como di 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per i prossimi 15 giorni, raggiunto tra Massimo Sertori, assessore regionale a Montagna, Enti locali e Risorse idriche, e i concessionari delle dighe a monte del lago.
“Dal mais ai foraggi, dal riso agli ortaggi l’assenza di precipitazioni ha iniziato a farsi sentire nei campi, in una situazione già resa difficile dai rincari energetici legati alla guerra in Iran e alle tensioni geopolitiche. Il caldo record, inoltre, sta facendo salire alle stelle i prezzi per l’irrigazione laddove si utilizzano impianti che funzionano a gasolio, che dall’inizio dell’anno ad oggi è aumentato da circa 0,85 euro/litro fino a 1,21 euro/litro, dopo aver toccato picchi superiori”, spiega Coldiretti regionale.
Come si legge in una nota, la gestione della risorsa idrica sta diventando sempre più centrale per l’agricoltura, come dimostra anche il fatto che oggi in Italia circa una azienda agricola su dieci ha già avviato investimenti in sistemi di irrigazione digitale e di precisione, strumenti che permettono di ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse, secondo il primo Censimento in Europa sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next.
“Anche sui nostri territori stiamo assistendo a una tendenza alla tropicalizzazione del clima. Per far fronte a questa situazione diventa sempre più strategico passare dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione, organizzandosi con interventi strutturali per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi e renderla disponibile nei periodi di necessità”.




















