E’ stato riaperto da qualche giorno a Rho il dormitorio comunale alla Casa Itaca, in via Magenta 2.
In previsione dell’arrivo della stagione più fredda, si è provveduto alla rimessa in funzione della struttura, che al momento sta dando ospitalità notturna a sedici adulti, dodici uomini e quattro donne, in grave difficoltà.
Tale accoglienza, in caso di condizioni meteorologiche particolarmente rigide, potrà essere ampliata di ulteriori sei posti, con l’impiego di altrettante brande da campo, come si legge in una nota.
Il servizio è gestito dalla Cooperativa Intrecci, vincitrice dell’appalto per i servizi previsti dal bando Sottocoperta. Si tratta di un’accoglienza notturna che prevede l’accesso attraverso una tessera personale con validità mensile, rilasciata dopo un colloquio con l’operatore sociale del servizio “Sottocoperta”, e l’esito negativo all’esame mantoux, il test cutaneo alla tubercolina, effettuato presso la Ats.
“Oltre a dare ospitalità notturna, l’obiettivo è creare nuovi momenti e spazi di aggancio dell’utente. L’ospite firma un regolamento, che riporta le regole per un buon funzionamento del servizio e dei rapporti interpersonali. L’orario di apertura è dalle 20 alle 8. Il personale coinvolto è costituito da due custodi notturni, tre operatori/educatori sociali e dieci volontari”, come spiegano dal Comune.
Alle persone in difficoltà, il progetto “Sottocoperta” offre anche assistenza sanitaria, e il servizio della segreteria Grave emarginazione, con il numero telefonico 02/93922959.
Con Caritas di Rho altri servizi erogati dalla Cooperativa Intrecci alla Casa Itaca, sono la mensa “Aggiungi un posto a tavola” e il servizio docce “Docciamica”.
“Prosegue il nostro impegno nei confronti delle persone più in difficoltà. L’emergenza freddo degli anni scorsi ci ha portato a creare un dormitorio pubblico, che anche quest’anno è stato attivato. Non possiamo lasciare le persone, che già vivono in uno stato di solitudine ed emarginazione, a dormire per strada ed al freddo. Questa misura si affianca agli altri servizi di contrasto alle povertà estreme quali la mensa solidale ed il servizio di doccia e conferma che Rho vuole essere una città solidale e vicina anche agli ultimi”, commenta il sindaco Pietro Romano.



















