Rho – Il Comune a sostegno dei giovani dell’Ecuador

Il sindaco Romano alla firma del Protocollo Ecuador - Rho

E’ stato firmato nei giorni il Protocollo d’intesa tra il Consolato dell’Ecuador di Milano e il Comune di Rho, a sostegno delle famiglie e dei minori ecuadoriani.

Martedì 12 dicembre il sindaco di Rho Pietro Romano e María Gabriela Vera Basurto, Console in carica del Consolato Generale dell’Ecuador a Milano, hanno firmato il Protocollo.

Come si legge in una nota, obiettivo dell’accordo di collaborazione è favorire interventi per famiglie, minori e donne di origine ecuadoriana attraverso la creazione di un tavolo di lavoro composto da figure professionali nel campo giuridico, psicologico, sociale ed assistenziale e la predisposizione di adeguate comunicazioni e informazioni, attraverso il proprio portale web, pagina Facebook e altro, finalizzate a mettere gratuitamente a disposizione dei cittadini ecuadoriani le informazioni necessarie, per usufruire dei servizi e delle agevolazioni offerte alle famiglie in difficoltà.

“Per garantire la coesione sociale occorre promuovere il senso di accoglienza e il riconoscimento dei diritti civili. Soprattutto le bambine e i bambini, che costituiscono la parte più fragile, devono essere maggiormente tutelati. Il protocollo è un rafforzamento della collaborazione già esistente, che risponde alla presenza di una comunità ecuadoriana significativa dal punto di vista numerico, infatti rappresenta il gruppo maggiore della popolazione straniera presente a Rho pari al 7% su 5.000 persone circa”, ha spiegato il sindaco Pietro Romano.

L’Assessore ai Servizi Socio assistenziali, Nicola Violante, ha aggiunto: “Il protocollo d’intesa con l’Ecuador è coerente con la nostra Costituzione, il quadro giuridico nazionale e sopranazionale in materia di filiazione e responsabilità genitoriale e la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, adottata unanimemente dagli Stati membri delle Nazioni Unite. Il benessere e la protezione del minore sono aspetti fondamentali, che devono essere tutelati. I nostri servizi sociali sono già attivi”.

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