Disagi ferroviari Gallarate-Milano: la lettera all’assessore Sorte

(Immagine di repertorio)

La situazione non è più sostenibile sulla tratta ferroviaria Gallarate-Varese.

Lo scrive Raffaele Specchia, referente del Comitato Pendolari Gallarate Milano, in una nota fatta pervenire ieri all’assessore regionale Alessandro Sorte, richiamandogli alcune criticità nel servizio già evidenziate nel 2015 e, di fatto, mai risolte.

“Siamo alla fine del suo mandato e rimangono tuttora irrisolte le seguente problematiche: sovraffollamento dei suburbani, nel dettaglio 23013-23015-23017-23058-23060-23062 e dei regionali 5303-5305–5324 -5328; nessuna decisione sul potenziamento della Rho-Gallarate, sebbene siano stati fatti incontri in commissione mobilità; un piano straordinario per Luino: non abbiamo visto nulla; i treni della linea Domodossola viaggiano in condizioni pietose, in termini di materiali e di posti disponibili, a seguito anche dell’introduzione della prima classe; Trenord ci aveva detto che si stava lavorando per migliorare la puntualità intermedia, ma non abbiamo visto risultati, soprattutto nelle ore di punta. Per ultimo ci era stato promesso un treno, un nuovo diretto da Milano Porta Garibaldi per Luino, ma è scomparso nel nulla”, scrive Specchia.

Secondo il referente dei pendolari, pendolare lui stesso, se si vuole potenziare di altri 300.000 posti il servizio ferroviario nel prossimo futuro, è necessario aumentare le corse, incrementare le composizioni, e potenziare le infrastrutture.

“Le riconosciamo i meriti di aver migliorato la puntualità, intesa come stazione di arrivo, e di essere riuscito ad avviare le gare per 160 treni nuovi, ma i punti esposti sono rimasti irrisolti. Lasciamo alle future generazioni una tratta ferroviaria ormai congestionata. E le cose, in prospettiva, non potranno che peggiorare”.

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