Il restauro della Cappella di San Clemente a Cerro Maggiore si è concluso nei giorni scorsi. Un grande risultato, che rappresenta per i cittadini il frutto di un intervento di grande valore storico e culturale.
Come spiegato dal Comune, non si tratta soltanto del recupero materiale di un bene, ma della restituzione alla comunità di un luogo che appartiene profondamente alla memoria del paese.
L’intervento ha consentito di recuperare un punto di riferimento religioso significativo per la storia locale, restituendogli la sua bellezza originaria.
“Un’operazione importante, che conferma quanto sia fondamentale investire nella tutela del patrimonio cittadino per guardare al futuro, perché le radici culturali sono la base sulle cui possiamo costruire e soprattutto su cui tutta la comunità di riconosce”, come si legge in una nota.
Per l’inaugurazione della cappella di via San Clemente è stata organizzata con il parroco, don Erasmo, una messa per lunedì 4 maggio alle 20.30.
Un momento che unirà la dimensione religiosa, il valore della memoria e il significato civile di un’opera restituita alla cittadinanza.
“Il restauro della Cappella di San Clemente è un gesto concreto di cura verso la nostra storia e verso ciò che rende riconoscibile l’identità di Cerro Maggiore. Custodire questi luoghi significa non disperdere la memoria della nostra comunità e consegnarla, con rispetto e consapevolezza, alle generazioni future”, commenta il sindaco Berra.
I ringraziamenti del primo cittadino vanno all’Architetto Maurizio Bertocchi, membro del Comitato Rinascimento Cerrese, per il supporto tecnico di direzione dei lavori, alla famiglia Tonelli che si prende cura della cappella da anni, agli uffici comunali ed anche allo stesso Comitato Rinascimento Cerrese, che contribuiscono a salvaguardare le bellezze nascoste di Cerro e Cantalupo e la storia in esse contenuta.



















