Intervenire al più presto: è questo l’obiettivo della prossima sperimentazione dei progetti di geolocalizzazione dei defibrillatori e dei soccorritori sul territorio, approvato nei giorni scorsi da Regione Lombardia.
“Regione Lombardia compie un passo concreto in avanti nella lotta agli arresti cardiaci, poiché le possibilità di sopravvivenza dipendono dalla rapidità dell’intervento: ogni minuto conta e l’uso tempestivo del DAE può aumentare le probabilità di vita fino al 6% al minuto. Per questo la tecnologia deve essere messa al servizio dell’emergenza, rendendo immediatamente individuabili sia i defibrillatori sia i first responder più vicini”, il commento di Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega in Lombardia, che ha presentato l’odg approvato.
E l’area Ovest Milano e Alto Milanese, per densità abitativa, mobilità e presenza di grandi eventi, è stata individuata come territorio prioritario per questa sperimentazione, che prevede il coordinamento tra AREU, Comuni e associazioni di volontariato. Un modello che potrà diventare replicabile in tutta la Lombardia.
“Da tempo sosteniamo l’importanza dell’adozione di questa applicazione, prevista anche dalla legge 116/2021 ma ancora inapplicabile per mancanza dei decreti attuativi, e finalmente abbiamo trovato nella consigliera Silvia Scurati la giusta attenzione sin dal primo incontro avvenuto nel marzo scorso al Pirellone: sono seguiti una interrogazione al consiglio regionale e una call con i dirigenti welfare e AREU, intervallati da un fitto lavoro degli uffici. Ora speriamo nella celerità dell’iter che dia avvio alla fase di sperimentazione che non a caso avverrà sul nostro territorio, sfruttando al meglio le potenzialità della fitta rete di DAE già presente”, il commento di Mirco Jurinovich, referente dell’Associazione “Sessantamilavitedasalvare” Alto Milanese.



















