Il sindaco uscente di Parabiago, Raffaele Cucchi, ha colto l’occasione nelle scorse ore per ricordare gli anni del suo mandato, i progetti avviati e quelli attuati, cosa lascia negli uffici comunali, anche come impronta personale.
Un misto di gratitudine e nostalgia, ma nessun rimpianto, proprio come chi sa di aver lavorato alla guida della città con autentica passione.
“Nella vita politica di Parabiago, prima come consigliere comunale poi come sindaco, ho sempre lavorato pensando al bene dei cittadini, e prediligendo il confronto diretto con loro e i loro bisogni. Sono stati in tutto venticinque anni di vita politica attiva, e soprattutto gli ultimi sono stati caratterizzati dal compimento di diversi progetti, cui io e la mia giunta abbiamo tenuto molto”.
Cucchi ha raccontato come sono stati spesi i 40 milioni di euro a fondo perduto ottenuti dallo Stato: una cifra ragguardevole, investita con oculatezza e per portare a termine progetti che stanno contribuendo a cambiare il volto della città. Tra questi, la trasformazione della ex Rede, lo stadio Ferrario, la piscina il polo scolastico di Villastanza, le opere delle vasche contro gli allagamenti, la posa della fibra ottica: progetti partiti da lontano, da anni di valutazioni, messi in atto grazie ai fondi ricevuti dallo Stato.
Poi ci sono stati numerosi interventi sul piano sociale, per favorire i bambini e le famiglie, come il nuovo regolamento Affidi, e la sentenza “pilota” per il mantenimento del legame con i nonni, in caso di adozione.
“Parabiago è cambiata, come sono cambiate le sue necessità. Con numerose scelte ho contribuito anche io al suo sviluppo. Siamo partiti con la pandemia dallo zero assoluto all’esplosione di tanti progetti, prima fermi poi avviati”, quindi all’ottimizzazione degli spazi pubblici, al progresso di una città in movimento, alla bellezza dei luoghi, alla cultura, allo sport, alla scuola per il bene delle nuove generazioni.
Un bilancio di fine mandato, quello di Raffaele Cucchi, che lo lascia pienamente soddisfatto, e sicuro di poter dire che rimarrà presente nella vita politica cittadina, per poter dare ancora il suo contributo alla comunità.
Tra i semi gettati, la costruzione di una nuova casa di riposo, una nuova rsa nei pressi di quella attuale, che sarà pronta fra tre anni, grazie ad un progetto cosiddetto di tipo PPP, di Parternariato Pubblico Privato, in grado di accogliere 120 ospiti.
“Vi assicuro: ho messo il cuore per la mia città”.


















