E’ stata scoperta questa mattina a Palermo, con una cerimonia ufficiale, la teca di cristallo che contiene ciò che resta dell’automobile della scorta di Giovanni Falcone, distrutta dall’esplosione di Capaci venticinque anni fa.
“L’auto che continua a viaggiare”, come la chiama la moglie di Antonio Montinaro, uno degli agenti della scorta di Falcone, morto seduto al suo interno nel momento della deflagrazione, quella che può sembrare ai più un ammasso di lamiere contorte, è il simbolo di una terribile pagina di storia che non può essere dimenticata. Per questo l’automobile è partita per un viaggio che ha toccato diverse città italiane perché, come è stato spiegato, “ha ancora molto da dire e da insegnare, soprattutto alle future generazioni”.
L’auto è arrivata a Palermo, dopo essere passata da Peschiera del Garda, dove era custodita all’interno della scuola della Polizia di Stato, fino a Locri. Oggi sarà trasferita nel Giardino della Memoria, dopo la commemorazione ufficiale nel 25° anniversario della strage di Capaci, in cui morirono i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e tre agenti della polizia di Stato della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.



















