Il Consiglio dei Ministri del 4 settembre ha approvato il DL “Salva infrazioni”, che include una proroga fino al 2027 delle concessioni balneari, rinviando i nuovi bandi di gara fino a giugno dello stesso anno. La decisione arriva in risposta alle infrazioni aperte dall’Unione Europea contro l’Italia per il mancato allineamento alle norme sulla concorrenza, in particolare riguardo al rilascio dei permessi per lo sfruttamento delle coste.
Il decreto stabilisce che le nuove concessioni avranno una durata compresa tra 5 e 20 anni, e prevede l’obbligo per i nuovi concessionari di assumere i lavoratori già impiegati e di riconoscere un indennizzo ai concessionari uscenti. Tuttavia, l’Italia resta sotto procedura d’infrazione, con l’Europa che insiste sulla necessità di una selezione trasparente e concorrenziale per l’assegnazione delle concessioni, in linea con la direttiva Bolkestein.
Nonostante i numerosi rinvii nel tempo, il Governo italiano si dice fiducioso di chiudere presto la procedura d’infrazione, pur rimanendo sotto la pressione di Bruxelles affinché le riforme siano concretizzate.
Nel frattempo, questa situazione continua a pesare sui consumatori, che devono fare i conti con l’aumento dei costi per usufruire dei servizi balneari, come denunciato dall’inchiesta di Altroconsumo sui prezzi in costante crescita.

















