Dalle segnalazioni dei cittadini l’allarme per Aemme Linea Ambiente: alcuni lavoratori dell’azienda effettuavano pause troppo lunghe e sono stati richiamati all’ordine, nei giorni scorsi.
La questione avrebbe potuto finire lì, se uno dei quattro sindacati dei lavoratori della municipalizzata, la CGIL, non fosse entrato nella questione per rivendicare una sorta di diritto alla privacy, da parte degli operatori segnalati per le pause prolungate durante le ore di lavoro, mentre ALA ritiene oggi di aver compiuto delle verifiche quale atto dovuto, nei confronti dei cittadini, della correttezza e dell’etica professionale.
Dalle verifiche sugli orari di lavoro, sulla durata delle pause documentate con foto inequivocabili di momenti prolungati di relax, in alcuni bar di Legnano, il confronto tra l’azienda e i lavoratori si è risolto con una sospensione cautelare dal lavoro e un reintegro, quale rinnovo della fiducia accordata dall’azienda stessa ai suoi uomini.
Gli operatori di ALA lavorano per 38 ore la settimana, ed hanno diritto a 10 minuti di pausa al giorno, come da CCNL. Le verifiche hanno portato a scoprire pause anche di 36 minuti, notate da alcuni cittadini che hanno denunciato la cosa.
“Non potevamo ignorare le segnalazioni dei cittadini. La questione è delicata e grave e per l’azienda rappresenta anche un danno di immagine, oltre che economico”, ha spiegato Stefano Besseghini, il presidente di AEMME Linea Ambiente. I lavoratori che effettuavano le pause più lunghe erano anche quelli che lavoravano più ore straordinarie.
“E’ stata tradita la fiducia e ne siamo addolorati. In futuro i comportamenti dovranno essere ben diversi”, ha detto Lorenzo Fommei il direttore generale del Gruppo AMGA.
In realtà per tre operatori di ALA sarebbe scattato il licenziamento, ma si è preferito riaccordare la fiducia, insistendo sulla gravità dei comportamenti durante l’orario di lavoro, piuttosto che lasciare a casa tre padri di famiglia, in questo momento di crisi occupazionale.
Servirà da lezione per gli assenteisti? Il caso potrebbe confermarlo.

















