Evento unico in tutti i sensi quello organizzato nei giorni scorsi dal Corpo Musicale Parrocchiale S. Stefano di Parabiago, in occasione del suo 50° anno di fondazione.
Culmine dei festeggiamenti, organizzati con la collaborazione della parrocchia, lo spettacolo tenuto al Palazzetto dello Sport cittadino, che per l’occasione è diventato, per una sera, un teatro, quando il Corpo Musicale Parrocchiale S. Stefano ha messo in scena “La Traviata” di Giuseppe Verdi, una tra le opere più note e rappresentate nei teatri di tutto il mondo.
“Una vera e propria “follia”, come più volte grida anche la protagonista Violetta. Ma quando nelle fondamenta ci sono i presupposti per fare bene (la banda intera era da mesi che si preparava con passione e costanza sotto la guida del Maestro Simone Clementi) la follia si trasforma in realtà e successo. Abbiamo avuto l’onore di avere tra noi il soprano Olga Angelillo nel ruolo di Violetta, il tenore Denys Pivnitskyi nel ruolo di Alfredo e il baritono Davide Rocca nel ruolo di Giorgio Germont, tre grandi cantanti solisti professionisti che hanno incantato tutti quanti con la loro voce. Ad impreziosire la serata, il Coro dell’Università degli Studi di Milano diretti dal Maestro Renzo Galimberti, fiore all’occhiello dell’Ateneo milanese e a raccontare con professionalità l’Opera, e Federico Pecchenini. Il tutto coordinato dalla magistrale direzione del giovane Maestro Clementi, grande sostenitore di questa “pazzia”. Un palazzetto gremito da un pubblico delle grandi occasioni: circa 700 persone che si sono ritrovate a vivere qualcosa di unico e che a fatica hanno trattenuto gli applausi. Curioso pensare che alla fine non è stato poi fatto nulla di così straordinario: nella storia, le bande erano solite eseguire le opere per la gente comune, che non poteva andare a teatro”, come si legge in una nota diffusa dal Corpo Musicale.
A margine della serata, anche l’inaugurazione di una mostra storica fotografica, con la presentazione del primo libro e CD ufficiali della banda.

















