Cinque persone sono state arrestate dalla Polizia Ferroviaria di Milano nell’ambito dei servizi di controllo e prevenzione svolti per garantire la sicurezza dei viaggiatori negli scali ferroviari del capoluogo lombardo. Gli interventi, concentrati nella giornata di martedì 22 luglio, hanno riguardato episodi di rapina impropria e furto aggravato avvenuti all’interno della Stazione Centrale e a bordo di un treno ad alta velocità.
Il primo arresto ha interessato un cittadino egiziano di 40 anni, irregolare sul territorio nazionale, accusato di rapina impropria. Gli agenti della Polfer sono intervenuti nella Galleria dei Mosaici della Stazione Centrale dopo la segnalazione di un furto in un esercizio commerciale. Sul posto hanno accertato che l’uomo aveva prelevato alcuni prodotti alimentari dal banco frigo senza pagarli. Nel tentativo di assicurarsi la fuga, il quarantenne ha ingaggiato una breve colluttazione con l’addetto alla sicurezza che aveva cercato di fermarlo. Accompagnato negli uffici della Polfer per gli accertamenti di rito e sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici, è stato arrestato e successivamente condotto al Tribunale Ordinario di Milano, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Poco dopo, gli agenti della Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer hanno arrestato due cittadini algerini, di 28 e 30 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato all’interno di un negozio della Stazione Centrale. I poliziotti li hanno notati mentre osservavano con attenzione i bagagli lasciati incustoditi dai clienti. Secondo quanto ricostruito, uno dei due ha sottratto un trolley appoggiato accanto a una viaggiatrice seduta ai tavoli del locale, mentre il complice controllava l’ingresso facendo da “palo”. I due hanno tentato di allontanarsi subito dopo il furto, ma sono stati bloccati dagli agenti e arrestati. La refurtiva, composta da un trolley contenente effetti personali e da una busta con acquisti, per un valore complessivo di circa 1.200 euro, è stata recuperata e restituita alla proprietaria, che ha sporto querela.
Nella serata della stessa giornata sono finite in manette anche due ventenni bosniache, accusate di furto aggravato a bordo di un treno ad alta velocità diretto a Venezia. Approfittando della confusione durante le operazioni di salita, le due donne si erano offerte di aiutare una passeggera a sistemare la valigia sulla cappelliera. Con questo stratagemma sarebbero riuscite ad aprire il trolley e a sottrarre 330 euro in contanti. Il capotreno ha assistito alla scena e ha immediatamente allertato la Polfer, consentendo agli agenti di rintracciare e arrestare le due presunte borseggiatrici. Il denaro è stato interamente recuperato e restituito alla vittima al momento della denuncia. Determinanti per le indagini sono risultate le dichiarazioni della donna, confermate da un testimone oculare e dal materiale fotografico acquisito agli atti.
Le operazioni rientrano nei quotidiani servizi di prevenzione e repressione dei reati svolti dalla Polizia Ferroviaria negli scali ferroviari milanesi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dei passeggeri e contrastare i reati predatori ai danni dei viaggiatori.


















