Legnano  – Scoperta la targa in ricordo di Peppino Impastato

La targa posta nel giardinetto di via Risorgimento

Ripulita dalle tracce dell’atto vandalico della notte scorsa, è stata scoperta a Legnano e donata alla città la targa dedicata al ricordo di Peppino Impastato, al quale è stato intitolato nelle scorse ore il giardinetto pubblico tra via Risorgimento e via Pasteur, al quartiere Canazza.

Alla presenza di numerose persone il sindaco Alberto Centinaio, nonostante quanto accaduto nella notte, vale a dire il tentativo di dare fuoco alla targa prima ancora che fosse scoperta ufficialmente, ha proceduto con la cerimonia prevista.

Presenti i rappresentanti delle Forze dell’ordine locali: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale e Guardia di Finanza, il presidente della sezione ANPI cittadina Primo Minelli, esponenti della società civile e tanti cittadini, alcuni con le bandiere rosse di Democrazia Proletaria, cui si è ispirata l’azione di Peppino Impastato, giornalista e attivista ucciso dalla mafia nel 1978 all’età di 30 anni.

“Mi conforta la presenza delle istituzioni a questa cerimonia. Il mio cuore è triste stamattina, ma ricordiamo un uomo che ha dato la vita per la libertà. La mafia mette a rischio la democrazia e non dobbiamo mai cedere nella lotta per la legalità. Impastato è stato ucciso nella maniera più vigliacca. Battaglie dure, ma sono sicuro che le vinceremo”, ha detto il sindaco Centinaio.

Ad accorgersi del tentativo di incendio della targa è stato ieri sera tardi Rosario Miccichè, il promotore, via Bilancio Partecipativo, dell’intitolazione, che stava portando la sua fidanzata Jennifer a vederla in anteprima. Fortunatamente il fuoco ha bruciacchiato soltanto la plastica protettiva che proteggeva il manufatto.

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