Legnano – Nuova biblioteca: “Fermiamo le bocce”

Un flash mob del "Comitato Biblioteca sì, sprechi no!" (Foto da FB)

Troppe domande ancora senza una risposta, a Legnano. Lo affermano i rappresentanti del Comitato “Biblioteca sì, sprechi no!” che, a mesi di distanza dell’approvazione del progetto di realizzazione di una nuova biblioteca nel parco pubblico “Falcone e Borsellino”, si interrogano su alcune questioni mai risolte.

“Le vicende legnanesi e della sua giunta, vaporizzata da arresti e scandali, ha messo in secondo piano un tema di rilevante importanza e che aveva sollevato l’indignazione di quasi cinquemila cittadini: la nuova Biblioteca Civica, da progettarsi per una sua collocazione nel centrale Parco Falcone Borsellino, sprecando aree verdi, denaro pubblico e ignorando l’esistenza di numerose aree e sedi pubbliche dismesse, nelle quali sarebbe stato possibile il suo insediamento, come il Comitato “Biblioteca sì, sprechi no!” aveva più volte proposto. Vale la pena tornarci sopra, perché ci sono molte domande a cui nessuno ha dato ancora risposta e che pregiudicano la corretta realizzazione di quest’opera tanto discussa.

E’ stato predisposto il progetto di fattibilità tecnica, predisposto dal Comune ed accompagnato da uno studio Biblioteconomico? Lo sviluppo del progetto, affidato alla società “Susbstantial Architecture sas”, avrebbe dovuto, secondo i dettami del capitolato di gara, predisporre almeno due “concept” alternativi. Perché ad oggi ne è stato presentato uno solo?”, scrivono dal Comitato.

Parallelamente alla Biblioteca è stato avviato il progetto di riqualificazione dell’ex Tribunale, una delle sedi dismesse che il Comitato aveva indicato come alternativa alla costruzione ex novo della biblioteca sul prato del Parco. L’obiettivo della giunta era quello di trasferire parte degli uffici, concentrando quelli che ora sono in sedi decentrate: Cultura, Istruzione, Urp, Giudice di Pace. Un piano complesso e dispendioso. Perché a tutt’oggi di questo piano riorganizzativo non si conosce il contenuto, ammesso che qualcuno lo abbia effettivamente stilato? Perché non esiste un documento che sancisca ufficialmente costi e benefici di questa operazione?”

A queste e ad altre domande sul progetto, ancora senza risposte, dal Comitato arriva un suggerimento: “Fermare le bocce, sospendere il lavoro dei progettisti e ripensare completamente l’opera che, ribadiamo, è necessaria e indispensabile ma senza sprechi, eccessi autoreferenziali, inutili nuove cementificazioni e riduzione di verde pubblico”.

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