Si è concluso nei giorni scorsi l’accertamento condotto dal pm Nadia Calcaterra in Amga Spa, che ha emesso una decina di decreti penali di condanna, per altrettanti indagati.
Sono chiamati a versare, quale pena, 15mila euro, l’ex direttore generale Paolo Pagani, l’ex direttore amministrativo Angelo Zanzottera, l’ex presidente Chiara Lazzarini e il suo vice Alessandro Castiglioni, gli amministratori Roberto Garbagnati, Roberto Ortica e Renzo Privitera, il presidente del consiglio sindacale Roberto Azzimonti e i sindaci Bruno Dell’Acqua e Nora Cattaneo.
Il reato contestato sono le false comunicazioni sociali, emerse come è stato riferito da più fonti, anche da dati e da e-mail trovati nei computer della società sequestrati a dicembre. Inequivocabile la sollecitazione di un allora rappresentante della giunta che avrebbe scritto: “Abbiamo bisogno di un bilancio in attivo, mi raccomando”.
La manovra messa in atto dai dieci manager oggi nei guai, sarebbe stata quella di capitalizzare i costi attraverso aggiustamenti contabili per alzare i crediti e abbassare i debiti della società, così da nascondere le perdite della gestione precedente, mostrando un aspetto di Amga molto più “in salute” di quanto realmente fosse. Il bilancio di cui si è occupata la Procura è quello del 2012, approvato nel 2013.


















