Si è presentato qualche giorno fa al Commissariato di P.S. di Legnano per ritirare il rinnovo del suo permesso di soggiorno, ma è stato accompagnato in Questura a Milano, da dove è stato direttamente rimpatriato.
E’ la vicenda di un tunisino di 43 anni, con numerosi precedenti di polizia che, oltre alla fittizia attività lavorativa dichiarata, traeva sostentamento economico soltanto da attività illecite come furti e raggiri.
Munito del permesso di soggiorno in scadenza, l’uomo si era recato settimane fa a chiederne il rinnovo, negli uffici preposti della Polizia di Legnano. Gli accertamenti effettuati hanno dimostrato che la residenza del tunisino era finta, così come la sede della ditta di cui risultava titolare, e si è accertato che era già stato deferito in precedenza all’autorità giudiziaria per numerosi furti commessi tra Legnano e la Malpensa.
Gli agenti hanno provveduto all’emissione del diniego del permesso di soggiorno, in linea con quanto previsto dalla legge e dall’azione di prevenzione del Commissariato legnanese, che è anche improntata alle indagini sulle irregolarità degli stranieri.



















