domenica, 29 Maggio 2022

Legnano – AMGA insiste: non ci saranno impatti negativi

Alle paventate criticità a proposito del futuro impianto FORSU di Legnano, raccontate dai comitati Gruppo di quartiere San Paolo e Laboratorio di Quartiere Mazzafame e dalle associazioni Laboratorio Ambiente e Gaia Onlus, che nei giorni scorsi hanno incontrato il delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Milano, AMGA Legnano SpA e Asja Ambiente Italia SpA scendono in campo per avanzare alcune precisazioni.

Ripartendo dalla descrizione dell’impianto che sarà realizzato in via Novara, in una nota diffusa in questi giorni si legge che la struttura “produrrà biometano e compost dalla digestione anaerobica della Frazione Organica dei Rifiuti Organici (FORSU). Secondo i maggiori enti di ricerca pubblica italiana (CNR, ENEA, RSE), il processo di digestione anaerobica integrato al compostaggio rappresenta, sotto tutti i profili energetici e ambientali, la migliore soluzione adottabile per il trattamento della FORSU.

In particolare, nel pieno rispetto della normativa vigente, l’impianto ha l’obiettivo di chiudere il ciclo dei rifiuti organici attraverso la produzione di energia rinnovabile e fertilizzante naturale, riducendo sia il volume dei rifiuti destinati allo smaltimento in discarica, sia le emissioni di gas a effetto serra, sia i flussi di percolato da avviare a depurazione”.

Le società che realizzeranno e gestiranno l’impianto, lo hanno descritto alla cittadinanza con degli incontri organizzati lo scorso autunno, in cui sono state illustrate le soluzioni tecnologiche e impiantistiche per scongiurare eventuali impatti negativi, in termini di emissioni odorigene e di traffico veicolare.

Nessun odore, nessun rischio di incendio, minime interferenze con la viabilità della zona, nessun rischio per la salute delle persone: “AMGA Legnano SpA e Asja Ambiente Italia SpA, ritengono che l’impianto non soltanto sarà utile, ma produrrà anche tangibili benefici per la cittadinanza, valorizzandone adeguatamente la raccolta differenziata”.

Ma il confronto dialettico sembra essere destinato a proseguire.

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