Acqua, tanta acqua dappertutto in queste ore in Emilia Romagna, la regione più colpita dal maltempo, la cui terra non sta riuscendo ad assorbire la pioggia, i suoi fiumi esondano ed invadono strade e campagne, fino al mare.
La situazione dalla scorsa notte, di giovedì 19 settembre, è di massima allerta, tanto che in numerose località i sindaci stanno raccomandando ai loro concittadini di lasciare le case o di salire ai piani alti. Criticità estese, soprattutto, nella zona di Faenza e nel Ravennate, dove migliaia di persone hanno lasciato le loro abitazioni per trovare rifiugio nei centri di accoglienza.
Tutta colpa della coda del ciclone Boris che ha colpito la regione, e che si sta spostando: gli esperti dicono che si dovrebbe registrare nelle prossime ore un leggero miglioramento meteo.
Mentre la Protezione Civile è già sul posto per portare aiuto alle popolazioni in difficoltà, monitorando il susseguirsi degli eventi atmosferici, qualcuno ha già valutato la situazione ben peggiore di quella di un anno fa, registrata sempre sul finire dell’estate.
Oggi resteranno chiusi, in buona parte dell’Emilia Romagna sotto la pioggia, negozi, uffici e scuole.

















