martedì, 25 Gennaio 2022

L’Amministrazione comunale di Busto Arsizio richiama i supermercati al rispetto delle regole anti Covid-19

In seguito ad alcuni episodi che si sono verificati tra fine e inizio anno, nei supermercati cittadini, e poichè la curva dei contagi Covid non accenna ad abbassarsi, in questi giorni l’Amministrazione comunale di Busto Arsizio ha preparato una comunicazione per le direzioni dei supermercati, per invitare ad un maggiore rispetto dei protocolli e delle linee guida, previsti per ridurre il rischio di contagio da Covid-19, così come stabilito dai DPCM per gli esercizi commerciali.

“Abbiamo ritenuto opportuno ricordare ai responsabili dei supermercati le norme previste per l’accesso agli spazi commerciali e, di conseguenza, la regolamentazione anche nell’ambito dei loro punti vendita, a seguito di alcune circostanze che si sono verificate durante le ultime settimane dello scorso anno, in particolare a ridosso dei giorni di festa”, spiega il vice sindaco e assessore allo Sviluppo del Territorio, Manuela Maffioli.

La lettera è stata già spedita oggi, giovedì 14 gennaio, a più di venti punti vendita locali, ricordando anche che i responsabili dei locali di dimensioni superiori a 40 metri quadrati devono far rispettare l’accesso regolamentato e scaglionato, differenziando, se possibile, percorsi di entrata e di uscita. Devono inoltre essere esposte le informazioni necessarie a garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrare e deve essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce.

I responsabili sono stati invitati a controllare che i clienti seguano le indicazioni e anche a mantenere la precauzione già adottata in passato, attualmente non obbligatoria, di rilevare la temperatura corporea.

“I supermercati hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo di assoluta importanza in termini di approvvigionamento di beni di prima necessità in questo periodo di emergenza sanitaria, oltre ad essere lodevolmente in prima linea nella raccolta e fornitura gratuita di cibo alle tante famiglie in difficoltà seguite dalle Associazioni del territorio. E’ indispensabile che tutti però rispettino le regole, come anche i negozi di vicinato e i pubblici esercizi sono chiamati a fare, nella primaria e imprescindibile tutela della salute pubblica”.

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