E’ stata organizzata una vera e propria resistenza armata in Ucraina, dall’inizio dell’invasione russa di ormai tre giorni fa. Mentre i soldati di Putin avanzano verso la capitale Kiev, e il presidente Volodymyr Zelensky è nascosto insieme alla sua famiglia, coordinando la difesa da un luogo sicuro, la popolazione civile che ha scelto di partecipare alla resistenza ucraina è stata armata, con la distribuzione nelle scorse ore di 28mila fucili.
E a difendere la democrazia e la libertà dell’Ucraina, nonché la sua capitale, sono scesi in campo cittadini comuni, donne e uomini, professionisti che non sono soldati nella vita, ma avvocati, impiegati, commercianti, pronti a combattere, mentre il resto della popolazione continua a cercare rifugi sicuri nei bunker sotterranei. Tutti coloro che sanno pilotare o possiedono un drone sono stati invitati a raggiungere Kiev per aiutare a monitorare l’avanzata russa.
Secondo fonti vicine all’Ucraina e a quanto sta accadendo, la Guardia nazionale avrebbe diffuso su Twitter una sorta di tutorial per insegnare ai civili come realizzare bombe molotov, da lanciare contro i carrarmati del Cremlino.



















