“L’isola del passato”, di Arwin L. Seaman, pubblicato da Piemme nel 2026, è un thriller nordico molto avvincente, perfetto per chi ama i cold case, un giallo che scava nei segreti del passato, e le atmosferiche claustrofobiche, il tutto in un quadro nordico di sull’isola di Liten immaginaria tra Svezia e Danimarca.
Una piccola isola da cartolina con un lago vulcanico, chiusa tra neve, mare in burrasca e vento. Qui c’è l’agente Annelie Lindahl, che ha modo di riaprire un cold case, ovvero indagare su un omicidio di nove anni prima, ai tempi del suo arrivo sull’isola come giovane risorsa nella polizia.
E’ il caso dell’omicidio di Hedda Sahlin trovata accoltellata, che lavorava come cuoca all’Hotel Tidvatten, oggi di proprietà degli Anderson come la grande maggioranza delle cose dell’isola, un vero e proprio clan, che permettono ad Annelie di consultare i vecchi registi.
Annielie indaga e arriva a scoprire che Hedda conduceva una doppia vita, cosa ai tempi inimmaginabile.
È un romanzo corale, una lettura per immergersi in un giallo dove la pace dell’isola nasconde verità oscure. Il passato ritorna sempre se non risolto.


















