Sono cinque le persone rinviate a giudizio dalla Procura di Milano, per l’incendio che a luglio del 2023 si propagò nella rsa comunale “Casa per coniugi”, che non lasciò scampo a sei anziani ospiti.
Le indagini avviate per accertare le cause del maxi rogo, e determinarne anche le responsabilità, hanno portato alle accuse di omicidio colposo aggravato dalla violazione di norme per la prevenzione, incendio colposo e omissione colposa di cautele contro disastri o infortuni.
Così oggi la richiesta di rinvio a giudizio riguarda cinque soggetti, tra i quali la cooperativa gestore della rsa, dirigenti della stessa e la direttrice della rsa.
Come accertato dai tecnici incaricati dal pm, l’impianto di rilevazione incendi all’interno della struttura era guasto dal 2021, e se avesse funzionato avrebbe attivato l’allarme antincendio in tempo, permettendo ai soccorsi di intervenire in pochi minuti scongiurando, con tutta probabilità, il tragico epilogo dell’accaduto.



















