Si è lavorato anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta per rimediare ai danni e alle conseguenze dell’incendio che nella notte tra venerdì e sabato ha causato lo sgombero di tutti gli appartamenti della palazzina comunale di via Pisacane 34 a Legnano.
Come spiegato dal Comune in una nota di aggiornamento della situazione, la mattina di Pasqua gli operai della ditta incaricata hanno cominciato il montaggio dei ponteggi su due lati dello stabile, quelli che si affacciano su via 20 Settembre e sul cortile, lavoro terminato.
A breve si potrà cominciare a lavorare per la messa in sicurezza e la sistemazione del tetto. Nel frattempo, ha avuto inizio il recupero degli oggetti da parte degli inquilini negli appartamenti resi inagibili dal rogo, recupero guidato dal personale dei Vigili del fuoco.
Con gli operatori anche il sindaco Lorenzo Radice, gli agenti della Polizia locale e i volontari della sezione di Legnano della Croce Rossa.
Sono al momento una quarantina gli inquilini ospitati, a spese del Comune, in alberghi del territorio di Legnano, Canegrate e Villa Cortese; una decina le persone che hanno scelto di sistemarsi in casa di parenti.
Il Comune, in questi giorni, sta offrendo loro i pasti, che sono serviti nel Cas della Croce Rossa di viale Cadorna.
“Stiamo valutando come gestire l’emergenza abitativa, per ridare una casa ha chi non ce l’ha più. Si tratta anche di gestire le graduatorie già esistenti. Le fiamme hanno distrutto tutto. L’acqua versata per domare le fiamme ha allagato, inevitabilmente, altri settori della palazzina A, come le scale, il vano ascensore. Stiamo vivendo questa emergenza giorno per giorno, valutando via via il da farsi”, ha spiegato Radice.


















