Particolare commemorazione ieri mattina a Legnano, alla Cascina Mazzafame, dove è stato ricordato l’episodio di resistenza antifascista e scoperto un cippo che ricorderà per sempre la figura del partigiano Samuele Turconi.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Lorenzo Radice, rappresentanti di associazioni culturali cittadine, giovani e studenti, quindi la sezione ANPI Legnano con il presidente provinciale di Milano Primo Minelli, e il vice presidente sezione di Legnano, Giuliano Celin.
“E’ un momento importante per ricordare donne e uomini che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito a conquistare la libertà e la democrazia di cui ancora oggi godiamo.
Un ringraziamento particolare va all’ex sindaco Alberto Centinaio e al nipote di Samuele Turconi, che con la loro presenza e la loro testimonianza ci hanno permesso di ricordare un partigiano e un uomo straordinario, che ha combattuto per la nostra libertà. A lui abbiamo dedicato una nuova pianta e un cippo commemorativo, perché il suo esempio possa continuare a parlare anche alle generazioni future.
I ragazzi di questa cascina, con il loro impegno, hanno chiuso a chiave un ventennio e oltre in un cassetto che non vorremmo si riaprisse più e che invece rischia di ripresentare il peggio in esso contenuto. La loro scelta fu chiara allora. E altrettanto deve esserlo la nostra oggi.
Per questo l’albero e il cippo che da oggi ricordano Samuele Turconi non sono soltanto un omaggio alla memoria. Sono un richiamo ai valori che fondano la nostra Repubblica e che la nostra Costituzione afferma con forza, a partire dall’articolo 3: l’uguaglianza, la dignità delle persone, il rifiuto di ogni discriminazione. Parole che appartengono al presente, non solo al passato”, ha detto Radice.
Ogni momento della commemorazione è stato accompagnato da brani suonati dal Corpo Bandistico cittadino.




















