Dopo le prime settimane di apertura, è stato inaugurato a Rho lo Sportello GAP – Gioco d’Azzardo Patologico, con il taglio del nastro ufficiale alla presenza delle istituzioni che hanno contribuito allo sviluppo di questo servizio sperimentale.
Come spiegato dal Comune, lo Sportello GAP si rivolge alle persone che si trovano in una situazione di fragilità e di difficoltà causata dal gioco d’azzardo, con l’obiettivo di informarli, supportarli e indirizzarli verso le strutture e i professionisti competenti a risolvere i loro problemi.
Lo sportello è stato avviato in fase sperimentale per un anno ed è gestito attraverso una progettazione partecipata tra SER.CO.P. – Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona, Comune di Rho, Cooperativa Intrecci, ATS Città Metropolitana di Milano e ASST Rhodense.
Nel corso della cerimonia, che si è svolta nella sede dello Sportello aperto tutti i giovedì mattina, dalle 10 alle 13, negli spazi di Oltreiperimetri all’interno dell’Auditorium di via Meda 20 a Rho, sono intervenuti il sindaco Andrea Orlandi, Nicola Violante, assessore con delega alla Legalità, Anna Maria Di Bartolo, direttore produzione dei servizi di SER.CO.P. – Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona, Fabio Guerrini, responsabile Servizi Dipendenze dell’ASST Rhodense, Claudio Mariani, educatore finanziario di SER.CO.P e operatore dello sportello GAP, Oliviero Motta, presidente cooperativa sociale Intrecci, e l’Associazione Giocatori Anonimi.
Nel corso dell’evento, Guerrini ha spiegato come questo sportello servirà alle persone per acquisire consapevolezza e conoscenze strutturate sulla dipendenza da gioco d’azzardo, contribuendo a fare cultura sul tema: “All’interno del contesto più ampio dello Sportello, che grazie alla presenza di attori diversi può dare risposte mirate all’utenza, ASST Rhodense metterà a disposizione i propri collaboratori che hanno esperienza e competenza sugli aspetti di presa in carico e cura, e potranno facilitare, se necessario, l’accesso a servizi quali SERT e NOA, accompagnando in questo percorso i giocatori che provano spesso un profondo senso di vergogna”.


















