martedì, 31 Gennaio 2023

Imprenditore “nullatenente” disponeva di un patrimonio di 1,8 milioni di euro

Ufficialmente era nullatenente. Ma un imprenditore brianzolo di 45 anni, già finito negli anni scorsi nel mirino della Guardia di Finanza, disponeva in realtà di sei immobili e di contanti per un valore complessivo di 1,8 milioni di euro. Adesso tutti i suoi beni sono stati definitivamente confiscati dall’autorità giudiziaria e saranno destinati ad impieghi utili per la collettività. L’imprenditore riconosciuto “socialmente pericoloso” dal tribunale di Milano, per due anni sarà sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.

La confisca, disposta dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano, è giunta dopo un’articolata indagine condotta dalle Fiamme Gialle di Monza tra il 2014 e il 2015, che aveva portato al sequestro del patrimonio illecito dell’imprenditore: un evasore fiscale “sistematico”.

Tutto era nato da un controllo effettuato nel giugno 2014 in una ditta di Mezzago (Monza e Brianza), intestata formalmente alla madre dell’imprenditore, ma di fatto gestita da quest’ultimo. Le verifiche fiscali si erano concluse con la contestazione di oltre 1 milione di imposte evase. Dopo aver denunciato entrambi alla procura della Repubblica di Monza, l’autorità giudiziaria aveva disposto il sequestro di due appartamenti e quattro box, del valore di circa 400mila euro, intestati in maniera fittizia alla moglie dell’imprenditore.

Ulteriori verifiche condotte dalle Fiamme Gialle nei confronti di tutte le imprese riconducibili al 45enne avevano permesso di scoprire denaro per oltre 1,4 milioni di euro: i contanti erano stati nascosti in un caveau occultato dietro un ascensore. Per contare le banconote, 53mila in totale, sono stati necessari otto giorni.

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