Il mondo della scienza ricorda Stephen Hawking

Stephen Hawking (Foto da RAI 1)

Venuto a mancare ieri nella sua casa a Cambridge, Stephen Hawking, 76 anni, non sarà dimenticato tanto facilmente, anzi, per nulla.

Da ieri una lunga coda di persone sta lasciando un pensiero per lui sul libro delle firme, all’interno della facoltà universitaria dove lo scienziato e studioso, ricercatore cosmologo, lavorava.

Considerato un genio per le intuizioni sui buchi neri e sull’origine del cosmo, Hawking è stato stimato ed apprezzato in tutto il mondo per le sue teorie scientifiche, sempre confutate da formule matematiche.

Tra i suoi studi più brillanti, quelli condotti sull’origine delle stelle e dei buchi neri, quindi dell’intero universo, basate su analisi particolari dell’energia.

La formula matematica che misura l’energia emessa dai buchi neri, al momento della loro formazione, sarà scolpita sulla sua lapide.

In tantissimi a ricordare Stephen Hawking anche come uomo, che seppe superare con il suo genio le difficoltà fisiche, che l’hanno costretto una vita intera fermo su una carrozzina, per via di una malattia degenerativa.

Numerosi studiosi stanno ammettendo che fu proprio lui ad ispirarli, nell’intraprendere gli studi di fisica, astrofisica e matematica.

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