“Il giorno dell’ape” è un romanzo che nasce dalla penna di Paul Murray, pubblicato dalla Casa Einaudi nel 2025, a gennaio. Un romanzo che esplora le complessità della vita familiare e le relazioni umane a tutto tondo.
Ambientato in Irlanda, e precisamente in un paesino di campagna ad un paio d’ore da Dublino, nel contesto del ventunesimo secolo seguendo le vicissitudini della famiglia Barnes. Un libro che racconta molto bene cosa ognuno può diventare da un momento all’altro.
Il romanzo è la storia di una famiglia, della sua costruzione, della sua felicità, del suo sfascio economico ed emotivo, una famiglia tradizionale, normale, come tante al giorno d’oggi.
Paul Murray ha scritto una storia colma di tristezza ma densa di spunti d’attualità.
Le vicende di partenza sono quelle della famiglia Barnes, nella loro bella casa, circondata da un bosco, pieno di scoiattoli prima dello sfascio. Lui è proprietario di una concessionaria auto, la più importante nella zona, ereditata dal padre, stimato da tutti, forse anche un poco invidiato. Imelda, moglie bellissima, dedicata alla raccolta di oggetti costosi e capi d’alta moda. Poi ecco la figlia maggiore Mass, con la passione per la letteratura, che sogna di frequentare il Trinity College di Dublino, sempre assieme all’amica Elaine, prima inseparabile ora molto distante. Infine, Pj, il figlio minore, è un nerd, ossessivo e rompiscatole.
Gli affari di Dickie cominciano ad andare male di colpo, e l’intero paese li osserva in un altro modo, anche all’interno del nucleo familiare le cose cambiano, i discorsi si diradano, la comprensione lascia il suo posto alle delusioni. Lui è scansato da molti, la stessa sorte spetta a tutti gli altri della famiglia: si creano crepe ovunque e dalle medesime affiorano i fantasmi del passato. I membri della famiglia finiscono per non parlare più tra di loro, e questo diventa uno dei più gravi problemi.
Murray regala un romanzo importante. Invita a riflettere sulla complessità della vita, sulla difficoltà di relazionarsi agli altri e a sè stessi, e a trovare un giusto posto nel mondo.




















