Palio di Legnano 2026: un’edizione che ha pienamente ricalcato il senso dello slogan adottato quest’anno, vale a dire “La storia di un trionfo”.
E’ stato commentato così l’evento cittadino, tra i più attesi e partecipati dell’anno che, come spiegato questa mattina alla stampa locale dalla Fondazione Palio, sta dimostrando di essere sul giusto percorso per essere riconosciuto ed apprezzato anche al di fuori della città.
Il Palio di Legnano, dati alla mano, ha ricevuto il consenso di un pubblico sempre più vasto, nell’anno dell’850esimo della Battaglia di Legnano, occasione per lasciare una lezione, come ha detto Andrea Monaci, Cavaliere del Carroccio: “Il Palio è cultura, città, identità e partecipazione”.
E per il prossimo anno la Fondazione è già al lavoro per aggiungere novità, sia sotto il profilo culturale e di comunicazione, sia sotto tutti gli aspetti più prettamente tecnici, come alcune novità che potrebbero riguardare anche le corse dei cavalli, e il loro addestramento graduale alla mossa, di Provaccia e Palio.
Alcune novità potrebbero riguardare persino il Castello Visconteo, che la Fondazione vuole far diventare la nuova “casa del Palio”, nonché luogo aperto tutto l’anno ad eventi culturali a tema. Spazio anche al progetto di una pista per il Palio, di cui si parla da anni, abbandonando lo stadio cittadino, attuale luogo per la corsa, realizzando “una struttura adeguata”, come ha detto il presidente della Fondazione, Luca Roveda.
“Lavoriamo al Palio come evento cittadino che appartiene all’intera comunità. Lavoreremo tutti insieme per il suo lancio e rilancio legato a quello della città, perchè il Palio è di tutti”, il commento del Supremo Magistrato, nonché sindaco Lorenzo Radice.




















