Si sono rivolti nelle scorse ore al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti delle Regioni, più di mille e 500 dirigenti scolastici che, in una lettera, hanno riassunto un appello affinché si preveda una “provvisoria sospensione delle lezioni in presenza, con l’attivazione di lezioni a distanza, per due settimane, poiché le nuove regole per il rientro tra i banchi potrebbero andare incontro ad una situazione ingestibile, in merito alla diffusione del Covid-19.
Nella nota i presidi hanno anche precisato che due settimane di DAD darebbero modo alle famiglie di “mettersi in paro con le vaccinazioni ai ragazzi”.
Nella richiesta, che per il momento non ha sortito alcun cambiamento sulle decisioni prese dal governo, vale a dire l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado lunedì 10 gennaio, dopo le vacanze di Natale, con l’applicazione delle nuove indicazioni anti Covid, anche la richiesta delle mascherine FFP2 per tutti, quindi effettuare per tutto il mese una campagna di test, con i tamponi, per verificare l’efficacia dell’attuale sistema di tracciamento dei casi di contagio.

















