lunedì, 20 Luglio 2026
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Guerra in Medio Oriente: le famiglie italiane verso una spesa aggiuntiva fino a 45 euro al mese

(Foto di BurningWell - Pixabay)

L’escalation delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran sta producendo effetti sempre più evidenti sui mercati energetici e sui prezzi dei carburanti, con ricadute dirette sull’inflazione e sul costo della vita per le famiglie italiane. L’analisi dell’andamento registrato negli ultimi giorni conferma una dinamica di crescita dei prezzi che rischia di incidere significativamente sui bilanci domestici, come riportato in una nota dell’associazione Codici.

Secondo le elaborazioni effettuate sulla base delle rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Osservatorio Prezzi Carburanti, il prezzo medio dei carburanti ha registrato una crescita significativa nell’arco di pochi giorni. Già nel primo monitoraggio del 6 marzo, i prezzi medi risultavano pari a benzina self 1,749 euro al litro e diesel self 1,875 euro al litro. In quella fase era stata formulata una prima previsione di impatto sull’economia reale, con una possibile inflazione mensile fino all’1,2% nel mese di marzo e una spesa aggiuntiva per le famiglie stimata tra 20 e 40 euro al mese.

Ma sono stati sufficienti due giorni per mostrare un’accelerazione dei rincari: benzina self circa 1,76–1,77 euro al litro, diesel self tra 1,95 e 2 euro al litro, con diverse aree del Paese in cui il gasolio ha già superato tale soglia. Alla luce dell’aggiornamento dei dati, le stime economiche indicano che nel mese di marzo l’inflazione potrebbe aumentare fino a un valore compreso tra l’1,3% e l’1,5%, rispetto alle previsioni iniziali formulate nei primi giorni del mese.

Secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), i prezzi medi dei carburanti hanno registrato un ulteriore incremento rispetto alle rilevazioni dei primi giorni di marzo.

In molte regioni italiane il gasolio self service ha ormai superato stabilmente la soglia dei 2 euro al litro, mentre la benzina self si colloca mediamente tra 1,78 e 1,82 euro al litro.

Parallelamente, l’incremento dei costi energetici è destinato a trasferirsi sui prezzi dei beni alimentari e di largo consumo. Il gasolio rappresenta infatti la principale fonte energetica utilizzata nel trasporto su gomma e nella distribuzione delle merci. Le elaborazioni economiche indicano che entro la fine del mese di marzo i beni alimentari potrebbero registrare aumenti compresi tra lo 0,5% e l’1,5%, con effetti più evidenti su ortofrutta fresca, latte e prodotti lattiero-caseari, carne, pane e derivati dei cereali. Per le famiglie italiane questo scenario potrebbe tradursi in un aumento della spesa mensile compreso tra 25 e 45 euro, con una perdita complessiva di potere d’acquisto stimata tra 300 e 540 euro su base annua, qualora la dinamica inflazionistica dovesse consolidarsi nei prossimi mesi.

“In base alle proiezioni economiche elaborate su tali scenari, si può prevedere che l’inflazione possa attestarsi tra il 2% e il 2,5% su base annua nei prossimi mesi; i prezzi dei carburanti possano mantenersi stabilmente sopra gli attuali livelli, con possibili ulteriori incrementi in caso di aggravamento della crisi geopolitica; i beni alimentari e di largo consumo possano registrare aumenti complessivi tra il 2% e il 4% entro la primavera.

In tale scenario, la spesa complessiva delle famiglie italiane potrebbe aumentare tra 400 e 700 euro annui, soprattutto a causa della crescita dei costi energetici, dei trasporti e dei prodotti alimentari.

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