Gallarate – Parte la protesta in musica delle famiglie Sinti

Ha avuto inizio ieri a Gallarate sotto le finestre dell’ufficio del sindaco Andrea Cassani, una particolare protesta organizzata dalle famiglie Sinti, sgomberate dal loro campo di via Lazzaretto lo scorso mese di novembre.

Questa volta nessuno slogan e nessun corteo: soltanto alcune rime in musica rivolte al primo cittadino per ricordargli la situazione abitativa in cui versa la comunità rom locale, ancora senza una definitiva dimora. E i nomadi hanno confermato di voler protrarre questa nuova forma di mobilitazione pacifica e “musicale”, finché la loro situazione non sarà risolta.

Nelle esternazioni dei Sinti raccolte davanti al municipio, la rassicurazione che i capi famiglia hanno tutti un lavoro, nessuno di loro ha mai preteso una casa (“le case restino ai gallaratesi”), ma ciò che si chiede è un terreno dove poter ricostruire la comunità, nel rispetto delle sue tradizioni. I Sinti hanno ribadito anche l’intenzione di ripagare eventuali spese sostenute dal Comune per loro in questi mesi, dichiarandosi persone oneste che non hanno mai inteso approfittarsi della città.

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