martedì, 28 Giugno 2022

Festa dell’albero 2016

L'immagine di Legambiente di una passata campagna "Salva il suolo"

Si rinnova anche quest’anno l’invito alle scuole del territorio: celebrare la “Festa dell’albero” mettendo a dimora nuove piante ed arbusti nei giardini. Così lunedì 28 novembre a Legnano, con il contributo dell’Assessorato alle Attività Educative e quello delle Opere Pubbliche, la “Festa dell’albero” sarà celebrata alla scuola primaria “G. Rodari”, dove tutte le classi insieme pianteranno due ciliegi.

L’iniziativa è sostenuta da Legambiente che da oltre venticinque anni celebra con tantissime iniziative in tutta Italia la “Festa dell’Albero”, invitando a piantare giovani alberi e arbusti di diverse specie nei giardini delle scuole, nelle zone degradate delle città, nei parchi e in aree dove la vegetazione naturale è fortemente compromessa.

E quest’anno l’iniziativa è dedicata al fenomeno del consumo di suolo: “Ogni anno in Europa sono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo oltre 300 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria. Al messaggio Legambiente abbina una petizione cui tutti possono partecipare:  www.salvailsuolo.it“, il testo della campagna “Salva il suolo”.

“Gli alberi sono i polmoni del Pianeta, producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, il loro ciclo vitale è indispensabile per la sopravvivenza di tutte le specie. Anche quest’anno si rinnova l’invito alle scuole a mettere a dimora nuovi alberi, ma anche piccole piantine o semi, per fare un regalo alle nuove generazioni e ringraziare per avere ricevuto in dono un albero da quelle vecchie”, come si legge in una nota di Legambiente.

Ai bambini lunedì saranno anche fornite indicazioni per provvedere alla cura e al mantenimento delle piante. Numerose scuole del territorio, come è noto, contano già anche sulla disponibilità di nonni volontari che si occupano con i bambini del mantenimento di piccoli orti e giardini, all’interno dei complessi scolastici.

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