Fermiamo la “Strage di Pasqua”: appello dell’ENPA per salvare gli agnelli

pasqua
Il manifesto diffuso da ENPA

La chiamano la “Strage di Pasqua”, la macellazione degli agnelli la cui carne sarà cucinata e messa in tavola in numerose case italiane, in occasione dei pranzi di Pasqua.

Ma l’ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, lancia anche quest’anno la sua campagna per proteggere gli agnelli, che si stima nei prossimi giorni potrebbero essere macellati in più di 500mila.

Abbattere la tradizione non è cosa facile, e l’ENPA ci lavora da anni, così anche per la Pasqua di quest’anno è stato lanciato l’invito, a livello nazionale, a risparmiare gli agnelli, a colpi di manifesti e slogan come quello che recita, sotto la foto di una bambina: “Pasqua buona? Lei crescerà, lui no“.

Dati ISTAT raccontano di un calo progressivo del consumo di carne ovina a Pasqua: da più di 5 milioni tra capretti e agnelli macellati nel 2012, si è passati a circa 2,8 milioni negli ultimi tre anni, con un lieve aumento soltanto nel 2017.

Secondo la direzione dell’ENPA il percorso è ancora lungo affinché l’opinione comune cambi del tutto tendenza, e superi una consuetudine considerata scellerata e inutile, quanto crudele, come la macellazione degli agnelli.

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