La Corte d’Assise di Busto Arsizio ha condannato all’ergastolo Vincenzo Gerardi, 58 anni, per l’omicidio della moglie Teresa Stabile, avvenuto il 16 aprile 2025 a Samarate, in provincia di Varese. I giudici hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione e degli atti persecutori, accogliendo la richiesta della Procura.
Secondo quanto emerso durante il processo, la donna aveva deciso di porre fine a un matrimonio durato oltre trent’anni e aveva chiesto la separazione alcuni mesi prima del delitto. Per l’accusa, quella decisione avrebbe spinto l’uomo a pianificare l’omicidio dopo anni di comportamenti ossessivi e vessatori nei confronti della moglie.
Teresa Stabile venne colpita con numerose coltellate nel cortile del complesso residenziale dove i due vivevano ormai separati, in appartamenti diversi. Gerardi fu arrestato subito dopo i fatti e ha sempre ammesso di essere l’autore dell’omicidio, pur negando di averlo premeditato.
Nel corso del processo, una perizia psichiatrica ha stabilito che l’imputato era pienamente capace di intendere e di volere. La Procura ha inoltre indicato come elemento a sostegno della premeditazione alcune lettere lasciate ai figli prima dell’aggressione, ritenute la prova di un progetto elaborato in anticipo.
Oltre alla pena dell’ergastolo, il tribunale ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 880 mila euro a favore dei familiari della vittima. La sentenza conclude il giudizio di primo grado, confermando integralmente l’impianto accusatorio.



















