Nel bene o nel male, purché se parli…
Ha scatenato polemiche sin dal momento dell’annuncio della sua partecipazione alla 72a edizione del Festival di Sanremo, Drusilla Foer nome d’arte di Gianluca Gori, l’attrice dissacrante anticorformista che ha calcato il palco dell’Ariston accanto ad Amadeus nella terza serata della kermesse.
Non un passo indietro ne un passo avanti, Drusilla Foer ha condotto accanto ad Amadeus con eleganza, classe, ironia, intelligenza e cultura una serata che ha fatto registrare il 54,1 di share, dati che non si registravano dai tempi di Pippo Baudo, tenendo incollati alla Tv nove milioni di telespettatori.
Niente sermoni, niente volgarità gratuite negli abiti e nello stile impeccabile, solo intelligenza, eleganza e soprattutto ironia espressa anche nel monologo riservato a un orario ostico ma dove gli ascolti non sono comunque calati.
Sanremo si sa è un palco difficile e sotto gli occhi del mondo, dove si può avvicinare la modernità di argomenti che ancora nel 2022 sono considerati scabrosi, ma lo si fa in modo edulcorato e ricamato pur non esente da un pizzico di pepe in più.
Iva: “Ma quanto sei alta?”
Drusilla: “Più di te!”
Iva: “Hai anche altre cose più di me!”
Drusilla: “Qualcosa in più? Si, sono colta”.
Drusilla Foer liquida con eleganza una battuta infelice, peccato perché la Zanicchi ha portato a Sanremo un testo che andrebbe letto e compreso nel profondo, un’occasione per dare veramente voce alle donne anche se velata da un quartetto d’archi.
Il resto della serata è in pieno stile Sanremese con i cantanti dai look più svariati come l’otfit Barbie e Ken proposto da La rappresentante di lista, o il cappuccetto rosso style di Michele Bravi.
E se Mahmood dimentica di passare dalla sarta a fare l’orlo ai pantaloni ci pensa Orietta a dare risalto al grandissimo lavoro degli artigiani sartoriali italiani indossando come da sua ammissione un “piumino da cipria”
Insomma ce n’è per tutti i gusti, nel bene o nel male Sanremo riesce sempre a far parlare di se anche chi dice di non guardarlo perché lo ami o lo odi, Sanremo è sempre Sanremo.
Si prosegue questa sera con la serata delle cover, la domanda che tutti ci poniamo è: “Ma il maestro Beppe Vessicchio?”
Non resta che attendere la quarta serata per svelare l’arcano.



















