Un flusso costante di gas sarà la nuova fornitura da parte dell’Algeria all’Italia, dopo la sigla di un accordo, in queste ultime ore, tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha incontrato ad Algeri il presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune, firmando insieme una Dichiarazione d’Intenti sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia.
L’accordo prevede una fornitura immediata di gas, circa 3 miliardi di metri cubi in più subito, altri 6 miliardi nel 2023, fino a 9 miliardi successivamente, come spiegato dal ministro della Transizione Ecologica , Roberto Cingolani. Un altro accordo è stato siglato tra ENI e Sonatrach, per aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia.

Il premier Draghi ha sottolineato che si tratta della risposta concreta del governo alle necessità di gas derivate dalla guerra in Ucraina, cui ne seguiranno altre, per “difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto”. “L’Italia è pronta a lavorare con l’Algeria per sviluppare energie rinnovabili e idrogeno verde. Vogliamo accelerare la transizione energetica e creare opportunità di sviluppo ed occupazione”, ha spiegato Draghi.
La cooperazione con l’Algeria vuole rafforzarsi anche in altri settori: il prossimo 18 luglio si terrà ad Algeri un vertice tra i due governi, italiano e algerino, mentre il presidente Tebboune compirà una visita di Stato in Italia a fine maggio.



















