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Croce Rossa Legnano: quanti dubbi ancora sulla scuola

(Immagine di repertorio)

Non è tutto pronto per la ripresa della scuola. Campeggia da giorni sul sito ufficiale della Croce Rossa di Legnano un particolare commento, a proposito della riapertura delle scuole, dopo l’emergenza sanitaria da Coronavirus.

“Da un po’ di tempo battiamo sul tasto della ripresa scolastica. Ci perdonerete l’insistenza, ma c’è motivo di essere piuttosto preoccupati. Mentre in Italia si cercano di contenere gli effetti del grande movimento di persone registrato nella stagione estiva, che sta determinando un aumento dei casi di Coronavirus, che desta qualche preoccupazione, siamo a pochi giorni dall’inizio di un anno scolastico più che mai pieno di incognite. Il Ministero dell’istruzione ha emesso dei protocolli per la ripresa, ma molte disposizioni sono piuttosto vaghe o discutibili, e diverse questioni restano in sospeso”, scrivono dalla sezione cittadina della Croce Rossa.

I dubbi e le perplessità sono espressi dai referenti dell’associazione attraverso la pubblicazione di una rassegna stampa, che cita alcuni articoli pubblicati in queste settimane, sulla questione.

“Fa impressione il numero di volte in cui compaiono espressioni come “devono ancora essere decise e comunicate dal ministero”, o di cose su cui la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha fatto “ipotesi”, “sta valutando”, “ha suggerito”, eccetera. Forse vale la pena ricordare che, in quasi tutta Italia, le scuole riapriranno il 14 settembre, cioè tra poco meno di due settimane, e che tutto ciò riguarderà circa 8,5 milioni di studenti e studentesse il cui diritto allo studio e alla salute devono essere rispettati e garantiti”.

Quali certezze? Come sottolineato nell’esternazione, molto poche.

Le stesse incertezze che gravano anche sulla ripresa delle attività scolastiche in altri Paesi europei, come in Francia, in Spagna e in Germania.

In estrema sintesi, sembrano dominare le logiche burocratiche e i protocolli istituzionali, per altro necessari, che tuttavia sembrano non arrivare al problema nella sua concretezza, e soprattutto alla realtà di quelle che potrebbero essere le situazioni.

Una casistica enorme, che spaventa e disorienta.

“Il Ministero non può prevedere l’estrema varietà di situazioni che si possono verificare nelle diverse scuole. Tuttavia dati i numerosi ritardi e le inadempienze, e la vaghezza di molte disposizioni ministeriali, rischiano di crearsi contesti potenzialmente esplosivi”.

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