Le indagini a proposito del caporalato nelle aziende della grande moda proseguono a Milano, e i pm hanno chiesto in queste ore la documentazione sui sistemi di subappalto a tredici marchi del settore.
Come da fonti di stampa, oltre al brand Tod’s recentemente controllato, la consegna dei documenti sulla produzione sono stati richiesti anche a Prada, Gucci, Dolce&Gabbana, Pinko, Adidas ed altri.
Questo per chiarire la posizione, in particolare, dei lavoratori, dopo che sono emerse situazioni di sfruttamento di operai cinesi, impiegati in laboratori-dormitorio. Per le tredici società indagate si sospetta il caporalato.



















