mercoledì, 10 Agosto 2022

Nel carcere di Busto Arsizio – La lima nascosta nelle arance? Poco ci manca

Il carcere di Busto Arsizio (Foto da web)

Chi introduce in carcere anche a Busto Arsizio, oggetti non consentiti dal regolamento dei penitenziari?

Una perquisizione effettuata nei giorni scorsi, nella casa circondariale di Busto Arsizio, ha permesso di rinvenire una serie di oggetti che non si possono introdurre nella struttura. Oggetti considerati potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei detenuti e delle guardie carcerarie.

Se quello che succede a Busto Arsizio accade anche in altre carceri italiane, anche il problema alla base del fenomeno sembra essere lo stesso: la mancanza di agenti di Polizia penitenziaria.

I pochi agenti assolvono al loro compito con impegno e puntualità, come dimostrato anche dai recenti controlli per verificare la presenza di oggetti non permessi, ma non basta.

A “fare acqua” sembra essere l’intero sistema penitenziario, con la carenza di personale adeguato alle necessità, di cui si parla da anni a livello nazionale.

I controlli dei giorni scorsi sono partiti dal sospetto che tra alcuni detenuti girassero sostanze stupefacenti, introdotte dall’esterno grazie a parenti o conoscenti compiacenti. Nessuna droga nelle celle, ma questa volta sono stati trovati dei telefonini.

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