Vicenda complessa e paradossale, come è stata definita dagli stessi Carabinieri di Busto Arsizio, quella che ha portato nelle ultime ore alla denuncia di nove persone, nel quartiere Sacconago, per concorso in furto di gas.
Durante un normale controllo per la lettura dei contatori del gas, il personale addetto ha trovato in un condominio tre contatori al posto di uno. Da qui è scattato l’intervento dei militari dell’Arma per fare chiarezza sull’anomalia.
Due i contatori “fantasma”, otto le persone, tutti cittadini italiani, coinvolti nell’utilizzo non autorizzato di tali dispositivi.
Ma la vicenda non è finita così: dopo ulteriori verifiche condotte dai Carabinieri insieme al personale dell’azienda del gas, è stata verificata la presenza di altri due contatori. Uno era stato rubato da una casa abbandonata, l’altro era stato allacciato abusivamente al condominio di una via parallela.
Il secondo allacciamento abusivo presentava ai controlli un ulteriore contatore, installato al posto di quello originale, cui si era allacciato un cittadino nordafricano, sistemando un dispositivo di provenienza sconosciuta al posto del contatore originale.
L’utilizzo di contatori abusivi, privi di matricola, non ha permesso la registrazione dei consumi, che dovrebbero tuttavia ammontare ad un totale di circa 10mila euro.
La gestione abusiva degli allacciamenti ha messo a serio rischio intere palazzine della via, perché eseguita senza la possibilità di verificare eventuali perdite di gas.



















