Ci sono ricette che raccontano una stagione attraverso ingredienti semplici e gesti rimasti quasi immutati nel tempo.
La brüsela cui fich appartiene a questa categoria, una preparazione rustica nata dall’impasto del pane e arricchita con fichi, burro e zucchero. Una ricetta legata alla tradizione contadina lombarda, pensata per valorizzare ciò che la dispensa e l’orto offrivano in questo periodo dell’anno.
La sua caratteristica è l’impasto ottenuto lavorando in una base bassa, fragrante e con la superficie arricchita dalla frutta e cotta tradizionalmente nel forno a legna.
Ingredienti per 4 persone:
500 g di impasto per pane già lievitato
6-8 fichi freschi maturi
40 g di burro
2-3 cucchiai di zucchero
olio extravergine di oliva per la teglia
Dividere l’impasto di pane in quattro parti formando quattro dischi di circa 15 centimetri di diametro, mantenendo l’impasto piuttosto basso.
Ungere leggermente una teglia e sistemare i dischi di impasto.
Premere delicatamente la superficie con la punta delle dita, creando piccoli incavi.
Lavare e asciugare i fichi, quindi tagliare ogni frutto in quarti.
Distribuire i fichi sulla superficie dell’impasto, premendo leggermente i pezzi negli incavi.
Aggiungere fiocchi di burro e cospargere con lo zucchero.
Preriscaldare il forno a 220 °C.
Cuocere per circa 20-30 minuti, fino a ottenere una superficie dorata e un impasto ben cotto.
Controllare la cottura negli ultimi minuti, considerando che i tempi e temperatura possono variare in base al forno utilizzato e allo spessore dell’impasto.
Sfornare e lasciare intiepidire per alcuni minuti.
Servire la brüsela tiepida, accompagnata da ricotta fresca, se si desidera mantenere un abbinamento semplice e poco dolce.
Per una versione da fine pasto, aggiungere eventualmente una piccola quantità di crema al mascarpone non zuccherata.
Evitare accompagnamenti troppo elaborati o eccessivamente dolci, per lasciare ai fichi il ruolo principale.
La brüsela appartiene alla cultura dei forni rurali del territorio.
La preparazione dell’impasto e la cottura ad alta temperatura permettevano di trasformare un semplice impasto da pane in una preparazione adatta anche a essere arricchita con la frutta disponibile.
Una versione tradizionale documentata nella zona, la brüsela da Cuirone, prevede proprio l’impiego di impasto di pane di segale, fichi oppure uva fragola, burro e zucchero.
La preparazione veniva cotta nel forno e consumata calda.
Il legame fra questa tradizione e i forni storici è ancora visibile a Casale Litta, dove la Festa dei Fichi rappresenta un appuntamento storico della cultura gastronomica locale. Durante la manifestazione la brüsela cui fich viene preparata nell’antico forno del paese, del 1792.
Il forno diventa così il luogo nel quale una preparazione legata alla cucina di una volta torna a essere realizzata secondo una consuetudine collettiva e la festa offre l’occasione per conservare la memoria della ricetta e tramandarla.



















