MILANO – Doveva rappresentare una svolta per la mobilità sostenibile dell’area metropolitana milanese, creando una rete di piste ciclabili capace di collegare il capoluogo con i principali comuni dell’hinterland. A oggi, però, il Biciplan CAMBIO è ancora lontano dal traguardo: delle 16 ciclovie radiali previste, soltanto cinque risultano completate, mentre la maggior parte degli interventi è ancora tra progettazione, cantieri aperti e procedure autorizzative.
Un andamento che evidenzia le difficoltà di uno dei più importanti progetti infrastrutturali dedicati alla mobilità ciclabile, sostenuto anche con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con un investimento complessivo superiore ai 60 milioni di euro.
Un progetto per cambiare la mobilità
L’obiettivo del Biciplan CAMBIO è realizzare una rete continua e sicura di collegamenti ciclabili tra Milano e i comuni della Città Metropolitana, integrata con metropolitane, ferrovie e trasporto pubblico locale. Un sistema pensato per incentivare gli spostamenti in bicicletta, ridurre il traffico automobilistico e contribuire all’abbattimento delle emissioni inquinanti.
Una visione ambiziosa che, almeno per il momento, procede però con tempi più lunghi rispetto alle previsioni iniziali.
Solo cinque linee completate
A diversi anni dall’avvio del programma, il cronoprogramma originario risulta ancora lontano dall’essere rispettato. Su sedici direttrici previste, soltanto cinque sono state completate, mentre le altre attendono ancora la conclusione dei lavori o il via libera definitivo ai progetti. In diversi casi i cantieri hanno registrato ritardi che hanno comportato lo slittamento delle scadenze.
L’ultima infrastruttura inaugurata è la Linea 7, che collega Milano-Linate a Paullo attraversando i comuni di Peschiera Borromeo, Pantigliate, Mediglia, Tribiano e Colturano. Un percorso di circa 17 chilometri che rappresenta uno dei pochi tasselli già operativi della futura rete.
I collegamenti previsti
Una volta completato, il Biciplan CAMBIO metterà in connessione Milano con numerosi centri dell’area metropolitana, tra cui:
- Bresso;
- Cinisello Balsamo;
- Sesto San Giovanni;
- Segrate;
- Pioltello;
- Melzo;
- Cassano d’Adda;
- Peschiera Borromeo;
- Mediglia;
- Paullo;
- Cusago;
- Cisliano;
- Abbiategrasso;
- Rho;
- Legnano e l’Alto Milanese.
Il piano comprende inoltre greenway e percorsi trasversali destinati a portare la rete ciclabile metropolitana oltre i 750 chilometri complessivi.
L’obiettivo resta quello di ridurre l’uso dell’auto
Secondo la Città Metropolitana di Milano, il progetto dovrà favorire un incremento degli spostamenti in bicicletta, migliorare l’integrazione con il trasporto pubblico e offrire collegamenti più sicuri tra il capoluogo e l’hinterland, rendendo le due ruote una concreta alternativa all’automobile negli spostamenti quotidiani.
Per il momento, tuttavia, i numeri mostrano un progetto ancora lontano dalla piena realizzazione. Le tratte già aperte rappresentano un primo passo, ma la maggior parte delle infrastrutture previste deve ancora essere completata.
La sfida, ora, sarà accelerare i cantieri e rispettare i nuovi cronoprogrammi, affinché uno dei principali investimenti sulla mobilità sostenibile finanziati negli ultimi anni possa tradursi in una rete realmente fruibile dai cittadini dell’intera area metropolitana



















