Antonio Bernocchi è l’uomo alla base dell’impero omonimo.
Fu un illustre industriale, la cui famiglia fondò nel 1898 un grande stabilimento tessile.
Nominato nel 1905 Cavaliere del Lavoro, ricoprì in seguito la carica di sindaco di Legnano e nel 1929 fu nominato senatore del Regno.
Fu benefattore e seguì attività di carattere sociale e culturale. Donò contributi per la costruzione del nucleo iniziale dell’attuale istituto, per la costruzione del padiglione di chirurgia e della casa di cura dell’ospedale. Nel 1917 fondò “La Patria riconoscente”, nucleo dell’Opera Nazionale Combattenti.
Ma la storia che lo lega di più a Legnano è quella del suo cotonificio: era il 1868 quando Rodolfo Bernocchi, con pochi mezzi finanziari, aprì una piccola attività. Si trattava di un candeggio, ovvero si occupava di eliminare le sostanze nocive dai tessuti.
Dopo di lui i suoi figli seppero cavalcare la rivoluzione industriale, espandendo l’attività e, già al tempo, Antonio spiccava sui suoi fratelli, più attento ed interessato a far crescere l’azienda di famiglia.
La famiglia Bernocchi è già nota in tutta la zona, con sei stabilimenti che Antonio si trovò a gestire: a Legnano, Nerviano, Cerro Maggiore, Angera, Besnate e Cogozzo.
Si ricollega ai Bernocchi anche la Filatura di Cogozzo: i Mylius erano fondatori e primi gestori del Cotonificio Mylius, che Bernocchi acquista nell’aprile del 1920, dando vita alla società Mylius-Bernocchi.
Il cotonificio cambiò nome alla morte di Antonio Bernocchi, avvenuta nel 1930, diventando Filatura di Cogozzo.
Ed è pressocché impossibile nell’Alto Milanese, ma non soltanto, non aver mai sentito parlare della Coppa Bernocchi. Fra le mille cose di cui si è occupato, Antonio Bernocchi ha avuto un ruolo anche nel panorama sportivo della zona.
La corsa ciclistica fu istituita nel 1919 a Legnano, scelta dall’Unione Velocipedistica Italiana l’anno precedente per l’interesse verso il Giro della Valle Olona, che si correva poco distante.
Nell’organizzazione della corsa ciclistica fu fondamentale il lavoro del presidente dell’Unione Sportiva Legnanese Pino Cozzi e l’apporto economico di Antonio Bernocchi, il quale donò i premi e la Coppa, che pertanto prende il suo nome.
(Fonti: https://isisbernocchi.edu.it/scuola/la-storia/, https://www.treccani.it/vocabolario/candeggio/ https://it.wikipedia.org/wiki/Cotonificio_Bernocchi , https://commons.wikimedia.org/wiki/
File: Antonio_Bernocchi,_Scuola_Bernocchi_per_la_Moda_e_Design,_1919,_Regione_Lombardia.jpg, https://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_Bernocchi)



















