Questo romanzo, di Michela Tilli, pubblicato nel 2017 da Garzanti e intitolato “Basta un attimo” esplora le complesse dinamiche familiari e la forza dell’amore, che permette di ricominciare anche dopo le avversità più grandi. Narra la storia di Elena e Miriam due donne, due amiche, che trascorrono un fine settimana insieme alle loro famiglie; le loro figlie giocano e crescono insieme, ma hanno un unico dolore, che le segna per la vita.
In un tragico incidente stradale un giorno rimane uccisa Matilde, la figlia di Elena, mentre sta passeggiando con Miriam e sua figlia Lucia.
Da quel momento i rapporti cambiano: Elena ritiene responsabile Miriam di non aver salvato sua figlia, sprofondando in una terribile depressione, e l’amica dilaniata dal senso di colpa decide con la famiglia di trasferirsi altrove.
Proprio quando Miriam e suo marito sembrano aver ricominciato a vivere in pace, il passato torna a galla.
Elena a loro insaputa cerca di avvicinare Lucia, che per la sua ingenuità di adolescente si lascia corrompere dal lusso e dai modi affettuosi di Elena.
Fino alla fine non sono chari i motivi e le intenzioni che muovono Elena, e il finale non è scontato come potrebbe sembrare. Il tema affrontato è molto forte e del tutto soggettivo: ognuno affronta le sciagure come meglio può.
La lettura è consigliata a coloro che cercano suspense.


















