sabato, 13 Agosto 2022

Basta puzze: presentato un esposto in procura per risolvere il problema degli odori in Valle Olona

E’ stato presentato un esposto, nelle scorse ore, alla Procura di Busto Arsizio da parte dei gruppi NO Elcon e Medicina Democratica Onlus, affinché si intervenga al più presto per risolvere il problema dei miasmi in Valle Olona.

“L’annosa questione dei cattivi odori subiti dai cittadini di Olgiate Olona, Castellanza e Marnate, ma non soltanto, che incombe da oltre dieci anni, deve essere affrontata facendo chiarezza sulle responsabilità. Nell’esposto evidenziamo gli elementi che riguardano le attività delle aziende che determinano, in misura diversa, emissioni maleodoranti indicate anche dal Politecnico di Milano ovvero Perstorp, Ecosis e Tessa”, spiega in una nota Bruno Monhurel a nome della associazione NO Elcon.

“L’esposto ricostruisce gli eventi e utilizza la documentazione disponibile al pubblico per individuare le cause della situazione ripercorrendo eventi e atti autorizzativi degli ultimi dieci anni, segnalando anche il ruolo delle deroghe agli scarichi in particolare di aldeidi che hanno sicuramente aggravato il problema e aggiungendo tra le fonti emissive anche il depuratore intercomunale di Olgiate Olona che raccoglie molteplici scarichi industriali: la miscela risultante può incrementare la male odorazione”, conferma Marco Caldiroli di Medicina Democratica Onlus.

Come spiegato in una nota, l’esposto parte dai risultati degli studi svolti dal Politecnico di Milano sulla base del protocollo tra aziende e enti locali, studi che non sono ancora completi in quanto non è stata fatta (o non è stata resa pubblica) la speciazione chimica delle emissioni nei punti più critici individuati, proponendo altresì una lettura della storia autorizzativa e degli interventi (o non interventi) degli enti preposti, che non hanno saputo intervenire adeguatamente e contenere le cause che hanno via via aggravato la situazione.

Il documento chiede anche all’Autorità Giudiziaria di accertare la sussistenza di reati ambientali, sia nei confronti delle aziende in quanto fonti di inquinamento, sia delle autorità pubbliche, nell’ambito delle autorizzazioni concesse e rinnovate nel tempo.

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