Appartiene al ceppo H9N2 il virus dell’influenza aviaria che ha colpito un giovane di 22 anni, arrivato nelle scorse ore all’aeroporto di Milano Malpensa, da un Paese del continente africano, trasferito ed isolato all’ospedale San Gerardo di Monza.
Il giovane è stato subito sottoposto alle terapie previste per debellare l’infezione.
Dalle autorità sanitarie competenti l’invito è non creare allarmismi, perchè la situazione è sotto controllo, e l’aviaria non si trasmette da uomo a uomo, ma il contagio avviene dopo una lunga permanenza accanto ad animali infetti. Quello all’ospedale San Gerardo è il primo caso di persona contagiata in Europa dall’aviaria H9N2.
La preoccupazione in queste ore di molti cittadini è rivolta anche ai cibi, per scongiurare l’infezione.
Come rassicurano gli esperti, uova e pollame in Italia sono prodotti sicuri e iper controllati. Tuttavia si consiglia il loro consumo previa cottura (no carne cruda, né uova à la coque).


















